Cantiere delle Marche
chiude il terzo contratto
in quattro mesi

11.03.2014


Il Cantiere basato ad Ancona conferma la propria leadership nel segmento degli yacht dislocanti in acciaio e alluminio da 24 a 45 metri esaurendo gli slot disponibili per il 2015 ed iniziando a chiudere contratti per barche in consegna nel 2016

Vasco Buonpensiere, Socio e Sales & Marketing Director di Cantiere delle Marche, annuncia oggi un nuovo contratto firmato per la vendita di un Explorer Yacht Darwin Class 86, che si aggiunge ai due contratti siglati da pochissimo per un Darwin Class 107 e un Darwin Class 96. Sono quindi tre in soli quattro mesi le nuove commesse acquisite da Cantiere delle Marche.

Il Cantiere che si è immediatamente distinto grazie alla tipologia ed alla qualità delle imbarcazioni prodotte nella facility di Ancona, si conferma una delle realtà più performanti del settore.

Ennio Cecchini, CEO di Cantiere delle Marche, illustra con orgoglio alcuni numeri relativi ai prossimi tre anni, che evidenziano tra l’altro un +50% del valore medio delle barche in consegna nel 2015 vs 2014. Quest’anno inoltre, il Cantiere prevede la consegna di 3 imbarcazioni (un Darwin Class 86 disegnato da Hydro Tec di Sergio Cutolo, come tutta la linea Darwin Class e due Nauta Air, 86 e 90, disegnati da Mario Pedol e Massimo Gino di Nauta Yacht Design) e conta a oggi ben 6 commesse in costruzione contemporanea tra outfitting e realizzazione scafi e sovrastrutture negli appositi shed separati. L’anno 2015 prevede ad oggi altri 3 Yacht in consegna e ancora 6 commesse certe in attraversamento nell’anno, per un valore della produzione stimato di circa 20 milioni di Euro.

I numeri di CdM indicano inoltre che, nonostante il successo e l’ampia domanda, non verranno aumentate le consegne fino al 2016. Solo nel 2016, infatti, si passerà da 3 a 4 Yacht consegnati all’anno, con un conseguente ulteriore significativo aumento del valore della produzione e di fatturato. Commenta in proposito Ennio Cecchini: “Abbiamo più volte pensato di aumentare la produzione di almeno due unità all’anno in ragione della richiesta del mercato, ma siamo un’azienda giovane, appassionata del nostro prodotto, seria e che soprattutto vuole rimanere a lungo a fianco dei propri armatori consegnando yacht di alta qualità e affidabilità. E’ per questo che prima di aumentare le consegne per anno abbiamo preferito consolidare e perfezionare i processi al fine di confermare la capacità qualitativa e organizzativa del Cantiere”.

Aggiunge Vasco Buonpensiere:”Questo successo non è certamente casuale ma, seppur con la cautela e l’attenzione che questo mercato impone, ritengo sia semplicemente il riconoscimento e un’ulteriore prova che i nostri yacht e il nostro approccio al cliente incontrino perfettamente le esigenze espresse dagli armatori di oggi. Ciò che continuo ad analizzare in positivo è il fatto che la nostra clientela provenga in maniera molto equilibrata e diversificata da barche di ogni tipologia: da open plananti da 50 nodi, da fly in vetroresina, fino a megayacht da più di 70 metri come nel caso dell’ultimo Darwin Class 96 venduto a gennaio. Penso che sia la prova che in questo nuovo scenario economico i contenuti vincano, ad ogni livello: CdM offre infatti a questi Yachtmen tutto quanto ritenuto prioritario nel mercato post 2008. Il mix offerto da CdM risulta quindi vincente, come i risultati testimoniano: barche straordinariamente marine e sovra-ingegnerizzate, affidabilità finanziaria del cantiere, un ristretto e motivatissimo team focalizzato sul cliente e sulla qualità e una produzione limitata con un livello di attenzione unico al dettaglio, ed una personalizzazione nei rapporti assolutamente unica”.

Fin dalla sua recente fondazione, Cantiere delle Marche si è differenziato sul piano delle strategie, allargando gli orizzonti quanto più possibile a una clientela internazionale esigente, così come sul piano dei contenuti, puntando sulla grande qualità costruttiva e completezza della specifica standard su un listino ragionevole e sull’unicità delle proprie realizzazioni. Ogni imbarcazione, prodotta in un ristretto numero di unità, garantisce all’armatore grande attenzione alle finiture e ai dettagli, durevolezza, marinità e bassi consumi uniti ai sorprendenti volumi degli spazi interni.